Quanto costa un eCommerce? Quali sono i costi da tenere in considerazione? Parte 1°

La domanda che ci si fa di più quando si incomincia è “Quanto costa un eCommerce?”. In questo articolo parlerò delle azioni principali da compiere prima di lanciarsi nello scenario online. In particolare parlerò di budget e di quanto costa mettere in piedi tutta la filiera di un eCommerce di successo.

Premetto ancor prima di iniziare, che ci sono alcuni falsi miti da sfatare, questo semplicemente per metterti in guardia da svariati personaggi che cercheranno in tutti i modi di convincerti che:

  • Il traffico e le visite avvengono tutte tramite Facebook.
  • Il sito può essere realizzato da un cugino alla lontana che gratuitamente si occuperà della realizzazione.
  • La web agency di turno, detta anche “pifferaio magico”, con 1€ al giorno ti posizionerà primo sui motori di ricerca.

Ecco le mie risposte alle affermazioni sopra citate:

  • No caro mio…. il traffico e le visite avvengono da più canali, non tutti ideali per il proprio mercato e comunque la generazione di traffico costa.
  • Cugino alla lontana???…già mi vien da ridere. Per realizzare e mettere in piedi un progetto di eCommerce servono competenze qualificate.
  • A si? Che bello solo con 1€ al giorno. La SEO è una tecnica molto complessa e richiede anni e anni di esperienza e studio… Non per niente sul contratto generale delle regole di Google, si avvisa di diffidare dalle agenzie/consulenti che garantiscono la prima pagina del motore. Neanche la stessa Google lo può garantire, quindi fai tu.

Ma torniamo all’argomento che ci interessa di più. Quanto costa un eCommerce? Vorrei farti riflettere su un punto molto importante: le differenze tra l’apertura di un negozio su strada e l’apertura di un eCommerce.

Mi soffermo su questo punto perché capire le differenze tra i due business ti farà comprendere meglio e così giustificare i costi di apertura di un eCommerce.

Solitamente quando un imprenditore mi contatta con l’intenzione di aprire uno store online e incominciare di conseguenza a vendere i suoi prodotti, non ha ben chiaro l’investimento reale che questo progetto comporta. Molte aziende con cui sono entrato in contatto, che giustifico perché la pensano come io la pensavo anni or sono quando creai il mio primo eCommerce di proprietà, sono convinte che la semplice messa in linea della piattaforma scelta con tutti i suoi prodotti caricati e con dei prezzi inferiori al mercato, basti per poter effettuare un grossa mole di vendite.

Ti faccio alcuni esempi a confronto, così da comprendere meglio cosa voglio dirti:

Prendiamo in considerazione l’apertura di un centro spa di medie dimensioni, compreso di tutte le attrezzature. L’investimento si aggirerà intorno gli 80k (ho molte amiche estetiste ;-)).

Facendo un altro esempio, consideriamo l’apertura di una gelateria, anche in questo caso, su una struttura di 150mq, avremo un investimento di circa 150k.

Ovviamente starai pensando: “l’eCommerce costa meno perché non ho da acquistare ciò che dovrei acquistare per una gelateria o per centro spa”.

A si? Tipo…

Ehhh tipo l’affitto, le attrezzature ecc ecc.

Mi dispiace dirtelo ma la situazione non cambia e ora ti voglio spiegare il perché:

Mettendo in confronto un negozio su strada con un eCommerce e partendo proprio dalle fondamenta mi troverò ad affrontare, se pur in maniera diversa, la stessa situazione.

Ciò che ti necessita per avviare un’attività retail è l’apertura di un negozio fisico. Allo stesso modo ciò che serve per l’apertura di un eCommerce è la configurazione di una piattaforma.

Ci tengo a precisare, riguardo questo aspetto, che i costi possono variare in base alla piattaforma scelta, di conseguenza, come in un negozio il budget può variare drasticamente in base a settaggi, personalizzazioni e configurazioni.

Altra situazione che si verifica in entrambe le casistiche è l’affitto. Nella nostra attività retail pagheremo un canone mensile, nella nostra attività eCommerce pagheremo una feee mensile per l’affitto del nostro spazio web, dove risiederà il nostro store. Anche in questo caso i costi per l’affitto dello spazio server dipendono molto dalla tecnologia utilizzata e per far fronte alla previsione di traffico che si intende portare sull’ eCommerce. Ovviamente un servizio di hosting più costoso, molto probabilmente offrirà servizi che renderanno la nostra piattaforma più performante, andando così a migliorare alcuni aspetti in ottica SEO e di performance.

Andando avanti nel confronto, un’altra situazione paragonabile retail/ecommerce è in uno l’arredamento, nell’altro l’usabilità.

Perché come in un negozio retail l’arredamento e la disposizione delle corsie va organizzato al fine di accogliere al meglio i visitatori ed esporre in maniera appropriata i prodotti, allo stesso modo in un eCommerce si dovrà investire in studi di usabilità in modo constante per facilitare i percorsi d’acquisto e per migliorare l’esperienza di navigazione lato utente.

Passiamo ora all’attrezzatura. Come in un negozio retail dove ci servirà l’attrezzatura per far bene il nostro lavoro, nell’eCommerce ci serviranno i software per migliorare, analizzare e automatizzare il nostro lavoro.

Bene, andiamo avanti. Altro punto di confronto riguarda l’acquisizione dei clienti. Se nel primo caso si ha meno concorrenza e il marketing diventa cosi quasi inesistente, perché ci si limita alla visibilità limitata alla pedonabilità del negozio, nel secondo caso saremo invasi dalla concorrenza… (ricordo che il miglior posto dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google) e di conseguenza saranno necessari degli investimenti sempre più onerosi e mirati. C’è da dire però che i risultati sono molto più facilmente misurabili rispetto al negozio tradizionale.

Per quanto riguarda questo aspetto, voglio fare un accenno alla omnicanalità, di cui ho già parlato in un mio articolo qualche giorno fa leggi l’articolo.

Ultimo punto di confronto riguarda il personale. Se da un lato potremmo aver la necessità di inserire del personale, nella maggior parte dei casi lo stesso dovrà essere qualificato in base al proprio business e lo si potrebbe assumere anche con poca esperienza. Ritornando all’esempio della spa, potremmo aver bisogno di un massaggiatore, da formare nel tempo ma sempre inerente ad un solo campo, quello dei massaggi.

Nel caso dell’ecommerce invece, ci troviamo sin da subito a dover gestire una ventina di mansioni differenti e non abbiamo altra scelta che mettere in preventivo dei costi per le risorse umane o in alternativa formarsi in prima persona. Ma ripeto, le mansioni sono tante e complesse e di conseguenza la formazione personale sarebbe un percorso molto lungo e difficoltoso.

A seguito di tutte queste informazioni è inevitabile che la tua mente ti porti a pensare se l’eCommerce è un buon investimento oppure no. Per questo nel prossimo articolo cercheremo di capire insieme quando fare eCommerce è paragonabile ad un buon investimento e quando no. (approfondisci l’argomento)

A presto. Voi cosa ne pensate?

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