Quanto costa aprire un eCommerce? Budget, costi fissi e variabili. Parte 2°

L’altro giorno ho incominciato a spiegarti quanto costa aprire un eCommerce e le differenze con un negozio retail (se non l’hai ancora fatto clicca qui per leggere l’articolo precedente). Oggi voglio riprendere l’argomento perché è molto vasto e ci sono ancora alcuni punti da toccare.

Innanzi tutto la prima cosa da capire e che non bisogna partire dal budget a disposizione, ma da uno studio di fattibilità che ti permetterà di capire quanto è necessario investire per raggiungere il break even. Studiando il proprio business, cosa si vuole vendere, dove posizionarsi e come.

Altro punto molto fondamentale da analizzare prima di inserirsi nel mercato online è pensare che l’eCommerce sia una vera e propria impresa, un processo che deve funzionare liscio in ogni minimo dettaglio e ben progettato. In poche parole sconsiglio vivamente l’apertura di uno store agli utenti con una bassa resistenza allo stress.

Durante il mio percorso in ambito eCommerce mi sono spesso trovato a confrontarmi con i migliori guru del settore e nei vari confronti mi sono scontrato con i pensieri e le situazioni più disparate. Alcuni di loro utilizzano la filosofia di pensiero del “hai poco budget, non partire”, mentre altri di loro consigliano di partire anche con poco budget, in quanto le soluzioni per vendere online sono molteplici.

Il mio consiglio invece non è tanto riferito al tanto o poco budget a disposizione, ma al fare molta attenzione come questo budget viene suddiviso nelle diverse attività da effettuare, tenendo in considerazione che per vendere servono visite e queste le si potranno generare tramite due strade, la prima con l’advertising (genera visite veloci ad alto costo), la seconda con il content marketing e SEO (lente ma a basso costo).

A questo punto mi dirai che forse è meglio non partire… ma la mia risposta è esattamente l’opposto. Ci sono diverse soluzione che abbracciano gli imprenditori che hanno a disposizione poco budget per aprire un ecommerce e sviluppare il proprio progetto online.

Alcune di esse possono essere l’iniziale presenza su Marketplace, come Amazon o eBay.  Riguardo a quest’ultimo, ad oggi è possibile realizzare un vero e proprio store personale, modificandone la grafica a piacimento, così che lo stesso sia identico ad uno store creato con altri sistemi e piattaforme.

Altra possibilità per le imprese che vogliono testare l’entrata nel mercato online possono essere soluzioni di marketplace verticali come Etsy oppure ancor meglio inserirsi nel mercato online attraverso le piattaforme S.a.a.S, come Shopify, dove con una fee mensile di basso costo, puoi avere tutte le funzionalità di un eCommerce e testare di conseguenza l’entrata nel commercio elettronico.

Esistono inoltre soluzione CMS come Prestashop che fanno del loro business principale la semplificazione dell’entrata nel mercato online delle aziende con basso budget. Ovviamente l’installazione e la configurazione di questi software richiedono competenze di professionisti del settore, ma con costi contenuti si può incominciare a vendere online e testare il mercato.

Rimanendo sempre in tema Budget, le mie ultime considerazioni per chi si volesse affacciare al mercato online con un budget ridotto sono le seguenti:

  • Prestare molta attenzione alle competenze che il commercio elettronico necessita, in questo caso la riuscita del progetto è possibile se si hanno in casa alte competenze su più operatività.
  • Tenere in considerazione le spese. Il nostro eCommerce con un budget ridotto avrà una crescita molto lenta nel tempo ma nello stesso momento le spese che dovrai sostenere non saranno lente quanto la crescita del nostro eCommerce e di conseguenza andranno ad influire sul nostro CashFlow.
  • Concorrenza. Più la concorrenza sarà vasta, più dovrai investire per batterla.

Bene…ed ora a questo punto è giunto il momento di entrare nel dettaglio dei costi di un e commerce, così da farti apprendere al meglio i costi per la gestione.

Le voci elencate di seguito sono tutti i task che comprendono i costi di un e Commerce, per ogni voce elencherò alcuni esempi da tenere a mente e alcune dritte su come risparmiare.

Ovviamente nel bilancio preventivo, questi costi andranno inseriti in base alle proprie esigenze. Per esempio alcune voci potranno essere inserite nel secondo anno e non prese in considerazione nel primo. Comunque sia, le voci elencate completano nella sua interezza la filiera eCommerce.

COSTI FISSI E VARIABILI:

Per quando riguarda i costi di tecnologia da prendere in considerazione, di seguito una lista. Queste voci andranno in seguito a comporre il tuo bilancio preventivo.

Tecnologia:

  • Piattaforma e setup
  • Personalizzazione (se ce ne fossero ma indispensabili in seguito per UX e UI)
  • Grafica
  • Blog
  • SEO
  • Hosting
  • Automazioni web
  • Automazioni ERP

Software:

  • Mail marketing
  • Marketing automation
  • CRO
  • ERP
  • Help desk
  • Plugin vari

Personale:

  • Stipendio amministratore
  • Programmatore
  • Dipendenti (marketing, call center, amministrazione, logistica, ecc)
  • Collaborazione e stage

Gestione delle attività:

  • Apertura attività
  • Soci
  • Spese legali
  • Spese finanziarie
  • Spese bancarie
  • Consulenza amministrativa
  • Logistica/magazzino

Attrezzatura ufficio:

  • Ufficio locazione (ma si puo’ cominciare da casa, dopotutto i migliori hanno cominciato in un box)
  • Utenze
  • Pc/periferiche
  • Consumabili
  • Spese telefoniche
  • Spese rete

Costi Variabili:

  • Logistica e magazzino
  • Trasporti in base al fatturato
  • Commissioni carta di credito in base alle vendite
  • Varie/perdite 1% sul fatturato
  • Prodotti

Marketing:

  • Costo variabile in base al tuo obiettivo di fatturato

Dopo aver inserito tutte le voci sopra citate nel tuo bilancio preventivo, non ti resterà altro che capire come queste voci potranno essere coperte dalle entrate. Per coprire tutte le spese sopra descritte avrai bisogno di fatturare e per fatturare hai bisogno di visite.

A questo punto entro in gioco io… per aiutarti nella generazione di traffico, la parte fondamentale per il successo di un eCommerce,.

Il piano di marketing è necessario e tanto più sarà preciso nell’identificare quante visite ti necessitano per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, tanto più solida sarà la strada per il successo del tuo eCommerce.  Per quanto riguarda questo aspetto, molto più semplice sarà stimare le visite della pubblicità a pagamento, un po’ meno facile sarà stimare le visite generate dall’organico.

Ti consiglio, per quanto riguarda l’organico, di tenere in considerazione la KPI dell’aumento di traffico sul sito, questo per tenere monitorate le migliorie dei lavori effettuati. Sempre in ottica SEO, il budget da destinare sarà inizialmente quello relativo alla generazione di contenuti, che richiama in causa un copy eccellente e quello relativa alla parte tecnica di ottimizzazione della struttura, dove su piattaforme come Magento o Prestashop, risulta essere relativamente più semplice.

Elemento fondamentale da tenere in considerazione è il raggiungimento del break even, ovvero il rientro di tutte le nostre spese sostenute e l’inizio dell’effettivo guadagno. Solitamente in break even si raggiunge dal secondo anno di attività.

Durante la stesura e il monitoraggio del nostro bilancio preventivo, dovremo tenere in considerazione alcune KPI e cercare di migliorarle nel tempo:

Lo scontrino medio, attraverso apposite tecniche di marketing, dovrà essere portato al massimo possibile.

I CPC, che devono essere ridotti al minimo. Ottimizzando questa KPI avremo un notevole risparmio sugli investimenti marketing.

Il Life Time Value, ti permetterà di migliorare le azioni di fidelizzazione cliente.

Il margine commerciale. Inserendo le voci sopra citate in un bilancio preventivo ed effettuando varie simulazioni, potremmo notare come dei piccoli cambiamenti possono portare a sostanziali variazioni di fatturato.

Altra cosa importante da tenere in considerazione è la possibilità di variare questi costi automatizzando alcuni processi.

Spero di non averti spaventato con tutte queste informazioni da “digerire”, al contrario di quanto potresti pensare ora, realizzare e aprire un eCommerce non è ad esclusivo appannaggio degli esperti di settore. Tutti possono allestire un sito web e vendere i propri prodotti e servizi… basta usare le soluzioni giuste.

Come sempre ti ricordo che io sono qui per te. Se hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a scrivermi.

A presto.

Fonte:

http://www.ecommerce-school.it/blog/webinar-14-luglio-2016-quanto-costa-un-ecommerce/ http://www.ecommerce-school.it/blog/quanto-costa-un-ecommerce/